OPERA PROVOCAZIONE CHOC DI MR.FERDY

L'OPERA PROVOCATORIA "HUNGRY EXPO" DI FERDY COLLOCA

L'ARTISTA FERDY COLLOCA "IL GURU"


"HUNGRY EXPO"
 L'OPERA CHE VUOLE DENUNCIARE 
LA FAME NEL MONDO
NELLA SPERANZA CHE I POTERI FORTI RISOLVANO IL PROBLEMA

DI GABRIELLA SASSONE


Una ne fa e cento ne pensa. Non solo ci vede sempre lungo, e arriva a capire la realtà prima di tanti altri, ma colpisce sempre nel segno. Di certo i lavori dell’artista calabrese naturalizzato romano Ferdy Colloca, noto come “Il Guru”, ideatore del premio artistico “Adrenalina 2.0”, non riescono a passare inosservati. Anzi, proprio perchè fanno riflettere e scuotono gli animi più di un pugno nello stomaco, mettono paura a chi la coscienza proprio pulita non ce l'ha (a buoni intenditori, poche parole!).   
A pochissimi giorni dall’inaugurazione in pompa magna dell’EXPO 2015 di Milano, Ferdy lancia la sua ultima creazione: “HUNGRY EXPO”. Un’opera-denuncia legata al tema principale dell’EXPO, l’alimentazione, che analizza in maniera profonda soprattutto l’aspetto negativo della parola FAME (Hungry significa appunto Affamati) e alle conseguenze che la stessa porta. Colloca infatti assembla come in un collage immagini in bianco e nero di bambini africani denutriti e disperati, una bella pagnotta circondata da spighe di grano e, al centro, un uomo col volto coperto da un passamontagna, sicuramente un terrorista, che impugna un cetriolo come fosse una pistola. Un cetriolo non potrà mai sparare, un cetriolo non uccide, è solo un mezzo figurativo per tracciare percorsi per una possibile risoluzione del dramma umano più serio: la fame nel mondo appunto. Un’opera che può essere letta in vari modi perché racchiude diversi messaggi. Li spiega lo stesso Colloca: “Il primo messaggio che voglio lanciare è quello della piaga della fame nel mondo nei paesi meno sviluppati che colpisce soprattutto i bambini. Il secondo è la fame di potere che l’umanità combatte da secoli e che prepotentemente oggi sembra volutamente uno scontro di religioni. Il terzo messaggio è che da secoli mancanza di cibo e popoli affamati diventano scintille pericolose per guerre o rivoluzioni, da qui il terrorista armato però solo di ortaggio. Il quarto è quello della fame creativa che ci spinge alla continua ricerca del nuovo e dell’oltre”. Con questo lavoro, forte, Ferdy porge sul piatto riflessioni e spunti serissimi, alla ricerca di un confronto sicuramente dirompente ma costruttivo. "Perchè unopera d’arte quando vuole raccontare emozioni profonde riesce ad arrivare, senza filtri, allo stomaco o al cuore. Probabilmente anche in maniera provocatoria quando il messaggio visivo risulta essere diretto e privo di ogni mediazione, quasi sempre frutto del perbenismo o del politicamente corretto", aggiunge. 
Colloca racconta emozioni profonde senza nessuna paura di provocare emozionanti possibili dissensi e, men che meno, senza offrire il fianco a nessun perbenismo pittorico e a nessuna ancora di politicamente corretto.
Esce dall'opera in modo inequivocabile il racconto "cercato e voluto dall'artista" e che si articola, man mano, nel messaggio sociale della fame nel mondo, nei poteri economici, politici e religiosi non sufficientemente attenti alla risoluzione del problema. Ma soprattutto la consapevolezza che da un popolo afflitto e allo stremo possano nascere scintille pericolose che portano a tumulti, rivoluzioni, atti terroristici se non a guerre vere e proprie. La speranza di Colloca, di certo è che quella pistola-cetriolo non possa mai uccidere, e che ci si avvii verso una soluzione pacifica del grave problema.
“Hungry Expo”, pronta a lasciare un segno anche nelle pagine della ricerca in arte, sarà itinerante per due mesi, esposta in varie gallerie.

Ferdy Colloca ha creato anche un gruppo su Facebook per tastare le prime reazioni alla sua creazione: https://www.facebook.com/groups/878846595515588/879636838769897/?comment_id=879812608752320&notif_t=group_comment

L'ARTISTA FERDY COLLOCA

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