CLOSED PARTY MARTEDì 12 MAGGIO AL NEO CLUB DI VIA DEGLI ARGONAUTI

EVA CAVALLINI

AL NEO CLUB SERATA FETISH "IL PECCATO DI EVA"

LA PERVERSIONE IN PISTA: 
"IL PECCATO DI EVA" 
LA ONE-NIGHT FETISH 
DI EVA CAVALLINI 
CHIUDE DOMANI LA STAGIONE CON UN 
FESTONE ORGIASTICO

Gabriella Sassone per Dagospia
Il suo pezzo forte è il lato B. Non per nulla la chiamano chiappe d’oro. Perché il suo biglietto da visita è il culo. Alto, tosto, sempre in bella vista, nudo e crudo, esposto come un gioiello prezioso, che spicca tra calze a rete o di rubber, ammicca sotto corsetti che tolgono il fiato, esplode stretto in lacci di pelle che lo evidenziano ancor di più. Lei è Eva Cavallini, transgender nota come la regina del fetish romana, storica bartender di Radio Londra, una pazza scatenata che sale sul bancone del bar e balla, sculetta, si agita, si sdraia in pose plastiche (sempre di culo, ovvio) e fa schizzare a mille l’ormone degli omaccioni presenti (gaii o etero non importa, tutto fa brodo). 
Eva ama il peccato, come la Eva del Paradiso Terrestre che colse la mela; ama i peccatori e le peccatrici, non importa di che sesso essi siano. Anzi, più i sessi si mischiano, si mescolano, si strusciano e si amalgamano meglio è. 
Eva è una dominatrix senza pietà. Frustini, tacchi assassini, siano essi di stivaloni di pelle alla coscia o zatteroni, con cui calpestare gli slave sdraiati in terra, sex toys, corde, spilloni, spuntoni e diavoleria fetish varie e avariate sono i suoi attrezzi del mestiere. 
Tre anni fa Eva ha deciso di far felici i suoi tanti ammiratori ideando una serata tutta sua, battezzata “Il peccato di Eva”. Un evento mensile, una one-night dove tutto può succedere, dove la trasgressione, la perversione senza limiti e il sesso, simulato, sognato o fatto veramente nella dark room la fanno da padrone. L’ingresso è libero, unica regola da rispettare, il dress code, che deve essere assolutissimamente fetish, quantomeno total black ma preferibilmente di pelle/ sexy/ pvc/ goth/ uniform. Dunque via libera a capetti di pelle, borchie, scarpe con spuntoni aguzzi, fruste e frustini, maschere antigas o di rubber in faccia, calze a rete. Insomma, bisogna stare attenti ad uscire di casa quando non è Carnevale onde evitare che qualcuno chiami la Croce Verde o la Buoncostume. E’ la door selector Stardust a decidere però se puoi entrare, se sei adatto alla serata e hai lo stomaco abbastanza forte. Le bastano due occhiate e due chiacchiere per capire di che perversione sei. “Abbiamo anche affittato delle divise da infermiere, che facciamo indossare a quei clienti che arrivano senza il look richiesto”, spiega Eva. Quest’anno, la Cavallini ha scelto come covo delle sue serate il Neo Club di Massimiliano Baiocchi, per gli amici Il Piovra, in via degli Argonauti, nel cuore di Libetta Village. 
Il nostro Luciano Di Bacco, armato di buona volontà e del suo obiettivo, si è intrufolato al Neo per mostrarvi di che si tratta con questo reportage. Di Bacco si è trovato a girare tra i due piani del clubbino come fosse in un girone infernale. Uomini pelosi con panza all’aria e pantaloni di pelle, donne mezze nude infilate in abitini a rete, calzette a mezza coscia e guanti rossi di rubber, corsetti, trucchi da Moira Orfei, ciglia finte, mutande pazze. Ecco la zona del foot fetish dove gli slave si sdraiano a terra e si fanno calpestare dalle mistress con o senza tacchi (la famosa dominazione dei piedi), oppure leccano le suole e i tacchi aguzzi delle dominatrici come fossero cremini Algida. C’è lo strip Burlesque di Giuditta Sin, c’è Vicky Blonde che incanta tutti. In consolle i mix del dj Simone Cantele sparano decibel. E tra frustate, lingue di fuori che leccano tutto ciò che trovano (bocche maschili e femminili, piedi, tette, pance e via via fino alle zone erogene), la nottata va avanti. Ognuno gode come può, a seconda delle sue perversioni. C’è chi adora i giochi di ruolo, chi si eccita e urla facendosi colare la cera bollente addosso, chi ama il bondage e si fa legare come un salamino. Eva gode solo a guardare i suoi aficionados che la adorano, più cattiva e stronza è meglio è. 
“Da me vengono tutti, maschi, femmine, gay, etero, trans, coppie, gente che magari di giorno è un serio professionista, un avvocato, un commercialista, e che la notte vuole trasgredire, provare emozioni nuove, liberarsi di tutto e vivere senza paura di essere additato e giudicato per i suoi gusti sessuali”, spiega ancora Eva. 
Via libera dunque a macho man, a Sissy, a seguaci del Rubber Dolling (uomini che amano vestirsi e truccarsi da bambole gonfiabili). Perché oggi, diciamo la verità, con tutta questa libertà sessuale, il sesso come gli antichi non lo fa più nessuno, tutti cercano il piacere nei modi più strani e assurdi e le perversioni sessuali la fanno da padrone. “Ho cercato di dare vita ad un evento dove tutto può succedere, dove tutti possono dare libero sfogo alle proprie fantasie più nascoste ed al proprio estro, niente a che vedere con gli squallidi locali periferici a luci rosse. Nel rispetto del sesso sano, sicuro, e consensuale alle mie serate sono ammesse tutte le pratiche BDSM”, conclude la tentatrice. Per chi dunque volesse provare emozioni nuove, il prossimo happening de “Il peccato di Eva”, ovvero il closed party della stagione andrà in scena domani, martedì 12 maggio sempre al Neo Club, con dj set di Nino Scarico e Alessandro Frank Salatino. Buona perversione a tutti!   

EVA CAVALLINI E STARDUST

IL LATO B DI EVA CAVALLINI

EVA CAVALLINI

AL NEO CLUB "IL PECCATO DI EVA"

IL LATO B DI EVA CAVALLINI











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